A nord di Paola

A nord di Paola si possono visitare i comuni della Comunità Montana dell' Appenino Paolano, che costituiscono le  13 meraviglie della costa tirrenica cosentina, e vedrete che rimarrete sorpresi dai forti contrasti nei paesaggi da una zona all'altra che offrono al turista suggestivi panorami marini, collinari e montani.
 
Fuscaldo

Fuscaldo l patrimonio artistico coincide per la massima parte con il pregio artistico delle chiese: Chiesa dell'Immacolata, Chiesa Matrice, Convento di S. Francesco. La Marina ha vestigia del passato di notevole interesse; accanto al quartiere dei pescatori si segnalano per bellezza i palazzi: Plastina, Mazzei, Majerà, Montesani (oggi Scirchio) e soprattutto Vaccari. Per la felice conformazione del territorio (mare, collina, montagna) sono possibili escursioni per tutte le esigenze. Particolare per la frescura dei boschi è Laghicello, a pochi minuti di macchina da Fuscaldo; per chi volesse inerpicarsi c'è Palazzello a 1350 metri.
Dedicate a San Francesco la festa della seconda domenica di agosto, alla Marina, con la caratteristica processione in barca della statua e la festa del 13/14 luglio a Fuscaldo centro. Molto suggestiva la processione del venerdì Santo, e la fiera del 13 dicembre per la celebrazione di Santa Lucia

Sotterra

Nei pressi di Fuscaldo, si individua un notevole contesto di testimonianze storico-archeologiche ed artistiche dislocate nella frazioni di Paola; San Miceli, Sotterra, Gaudimare e Cutura. Particolarmente interessante è la struttura della
Chiesa ipogea di Sotterra, situata in contrada Gaudimare.
La chiesa si iscrive in un gruppo omogeneo di testimonianze artistiche che comprende anche le chiese di San Luca d'Aspromonte, della Cattolica di Stilo, di San Marco di Rossano e appunto la basilichetta di Sotterra di Paola. Quest'ultima presenta notevole interesse archeologico. A qualche centinaio di metri di distanza dall'ipogeo di Sotterra sitrova, in località San Miceli, la piccola chiesetta rurale di San Michele Arcangelo. Di grande interesse la presenza, all'interno della chiesetta, di un antico fonte battesimale in pietra, adibito in origine al battesimo per immersione.

Guardia Piemontese

Guardia Piemontese Guardia Piemontese è posta su una meravigliosa posizione topografica che domina la sottostante distesa del mare. La zona è ricca di vigneti, uliveti e frutteti. L'agglomerato urbano è costruito con una tecnica architettonica da presepe. Da visitare i ruderi delle antiche mura di cinta con le varie porte d' ingresso, tra le quali la più nota è quella detta del "Sangue o della strage", in memoria del massacro dei Valdesi. Sono visibili i resti del Castello con la torre di Guardia; dal piazzale del castello si domina tutto il panorama circostante, sospeso tra mare e monti, che abbraccia una visuale paesaggistica da
Capo Palinuro a Capo Vaticano. Le chiese più importanti sono: Sant'Andrea e la Chiesa del Rosario. La Marina è ricca di strutture turistiche balneari e termali.

Acquappesa

Acquappesa La bellezza naturale dei luoghi, l'invidiabile clima, il mare stupendo nei suoi vari colori, il verde della costa, sono la meta irrinunciabile dei i turisti che a soli dieci minuti da Paola possono raggiungere. i famosi  "bagni termali" e beneficiare delle cure con le acque solfuree delle sorgenti, le attuali Terme Luigiane. Che l'acqua vi esistesse un tempo copiosa, si deduce dalla natura del luogo, alto e ripido, su cui sorge Acquappesa, con alle spalle una maestosa roccia rupestre con profondi segni e fenditure, che denotano scorrimenti e precipitazioni di acque.

Cetraro

Cetraro etraro rientra nei centri polimerici, ossia nei centri doppi, uno altimetricamente situato più in alto e uno situato più in basso, rappresentato dalla Marina. Il vecchio Cetraro, formato da un agglomerato di case separate da viuzze, parla di antico. In questo lembo di terra bagnato dal Tirreno la mitologia continua a vivere e si raccontano avventure leggendarie. I monumenti sono numerosi: torre di Rienzo, Chiesetta di Porto Salvo, Chiesa dell'Annunziata, Porta di Mare, Mulini, Palazzo del Vicario, Chiesa di S. Nicola e S. Zaccaria, Chiesa di San Benedetto, Fontana monumentale Luigi De Seta, Chiesa
dei Cappuccini, Chiesa di S. Maria della Grazie. Il periodo estivo è ricco di feste religiose e popolari, concerti all'aperto, incontri culturali. Suggestive le gite in barca lungo la scogliera con visita alle numerose grotte: la grotta di Rizzo presenta delle stalattiti. Chi si reca sul Monte Serra ha modo di godere un meraviglioso panorama e un lungo tratto di costa che arriva fino ad Amantea. Nelle giornate luminose lo sguardo arriva sino allo Stromboli.

Bonifati

Bonifati occupa suggestivamente lo spazio elevato tra due poggi: ad est il Monticello, con in cima il suo Castello medievale la Forte; ad ovest la Serra, sulla cui vetta è situato un osservatorio metereologico dell'aereonautica militare. Oltre al capoluogo vi sono 15 frazioni. Tra le più popolate nelle serate tirreniche è Cittadella di capo Bonifati detta comunemente Cittadella del Capo situata sulla costa marittima.Tra i reperti storici da visitare ci sono il Castello Bonifati, Chiesa madre, Convento di San rancesco di Paola, Santuario della Beata Vergine SS. del Rosario, Chiesa del Calvario, Chiesa della SS. Annunziata e le  4 torri costiere la Torre del telegrafo, la torre del Capo,la torre di Fella e la torre di Parise.

Sangineto

Sangineto Sangineto è un piccolo centro abitato molto caratteristico in quanto le case sono arroccate sulla collina   restringendosi ad imbuto.
L' intero territorio comunale è attraversato da due torrenti che vanno a confluire nel torrente Sangineto. Domina l'interopaesaggio  marino bellissimo Castello di Sangineto, oggi adibito a night club. Tra le cose più interessanti da vedere in loco sono: La Cappella di San Michele, la bella Villa Giunti. Il dolce clima collinare, i genuini prodotti della terra  invogliano ad una escursione, per passare una giornata alla insegna del relax.

Belvedere

Il paese è costituito da diverse frazioni sparse nelle campagne e sulle colline. La frazione più importante è la Marina. Numerosi villaggi turistici sono nati per soddisfare il crescente numero di turisti attratti dalla posizione e dal clima di Belvedere. Le chiese sono ricche di opere d'arte di rara bellezza, tra tutte bisogna ricordare: la Chiesa di S. Maria del Popolo, la Chiesa del Crocefisso, la Parrocchia della Marina. Di grande importanza storica ed archeologica: la Torre di Paolo Emilio, il Castello; una delle quattro porte della cinta muraria, quella detta della Piazza. Tra le bellezze naturali una menzione d'obbligo è per i calanchi. Da ammirare sono gli scogli Oremus e quelli di Capo Tirone.

Scalea

Scalea Scalea, cittadina fra le piu' antiche dell'alto Tirreno cosentino deve il suo nome alla tipica disposizione a gradoni dell'abitato. Affacciata su di un mare dall'azzurro incredibile, l'erede della greca Laos fu occupata fin dall'eta' paleolitica, come testimoniano i reperti rinvenuti presso la grotta di torre Talao. La torre edificata nel secolo XVI, ai tempi di Carlo V, si trovava un tempo su una vera e propria isola, oggi insabbiata e congiunta alla terraferma. Di notevole interesse le testimonianze dell'eta' del ferro, relative ad un villaggio indigeno, rinvenute in contrada
Petrosa, e quelle romane in contrada Fischija, relative ai resti dell'antica stazione Lavinium Bruttiorum. Il medioevale centro storico della citta' e' dominato dai resti del castello normanno (XI secolo), che vide la nascita del famoso ammiraglio Ruggero di Lauria, citato nel Decameron boccaccesco. Quasi adiacente al castello sorge la bella chiesa di Santa Maria d'Episcopio. Nel cuore del centro storico, invece, ecco l'imponente torre aragonese del XV secolo, la torre Cimalonga, oggi sede di un Antiquarium che ospita i reperti archeologici provenienti da Laos, e una piccola chiesa basiliana detta dello Spedale. Degni di visita anche la chiesa di S. Nicola in Plateis, che risale nel suo nucleo originario al secolo VIII, e ospita il sepolcro gotico dell'ammiraglio angioino Ademaro Romano, originario di Scalea, e il palazzo dei Principi, di origine medioevale, che conserva superbi affreschi barocchi, e pare abbia ospitato personaggi illustri come il Gravina e il Metastasio, allievo quest'ultimo dello scaleota Gregorio Caloprese.