A sud di Paola

San Lucido, Longobardi, Amantea sono solo alcune fra le tante cittadine che si affacciano sul litorale. Velocemente raggiungibili, queste splendide località della costa tirrenica vi sveleranno i loro segreti e la loro bellezza.

San lucido

San Lucido San Lucido si presenta in pittoresca posizione su di uno sperone roccioso a dominio di una estesa spiaggia. Di origine antica ha reperti archeologici di notevole interesse:Chiesa della Pietà, Convento di S. Maria di Persano, Castello Feudale, Convento della SS. Annunziata, Fortino di San Cono, Chiesa di S. Giovanni Battista. L'arteria principale, CorsoUmberto, conserva l'acciottolato e sfocia in vicoli e piazzette, per culminare con una grande scalinata in pietra. Il periodo estivo è vivace, si alternano sagre popolari e spettacoli culturali: la festa di S. Giovanni, il carnevale estivo del 21 luglio, la
festa del borgo alla Pietà, la sagra sul monte a S. Maria. I ristoranti, numerosi e caratteristici, offrono i migliori piatti della cucina sanlucidana, caratterizzata da paste fatte in casa.

Falconara Albanese

Falconara Albanese La disposizione del centro urbano di Falconara, visto nel suo insieme, presenta una struttura chiaramente circolare. Essa è dovuta alla visione architettonica, tipicamente orientale, che avevano le sette famiglie, profughe dell'Albania, quando fondarono Falconara. Il Castelluccio, non ha ponti, merli, feritorie o   torri, è un gigantesco masso monolitico, leggermente inclinato, avvolto da foglie sempreverdi e radici centenarie e sembra una foresta lanciata in aria. Sul suo punto più alto è fissata una gran croce in cemento che si raggiunge attraverso un'ampia gradinata a rampe, formata da gradini di lastre di pietra.
Poco più sotto sorge la chiesetta dedicata alla Madonna Assunta. Le altre chiese: Madonna del Buon Consiglio, San Michele Arcangelo. La frazione più grande è Torremezzo (chiamata anticamente Torre Misa, per la presenza di una torre di vedetta) costituita da un ampio tratto di spiaggia e preferita da molte persone sia per la bellezza del paesaggio sia per il mare.

Fiumefreddo Bruzio

Fiumefreddo Bruzio I rilievi montuosi, entro cui è racchiuso il paese, costituiscono il fattore determinante delle sue condizioni climatiche. La zona risente del benefico influsso del mare e si gode di un clima mite con il cielo quasi sempre sereno. Tra le opere ancora esistenti, sorte dal 1200 al '700, sintesi di storia e d'arte troviamo: il Castello feudale, la cinta muraria con le sue porte, le torri di guardia sparse sulle colline e sulla costa, l'Abazia di Fonte Laurato, il palazzo Pignatelli, le diverse dimore signorili, le numerose chiese ed i loro portali: Chiesa Matrice, Chiesa dell'Addolorata o della Torretta, Chiesa di Santa Chiara,
Monastero di Santa Chiara, Chiesa di San Francesco di Paola, Convento di San Francesco di Paola, Chiesa di San Rocco, Chiesa di San Francesco d'Assisi. A sud si scorgono le coste settentrionali della Sicilia e sulla linea dell'orizzonte il gruppo delle isole Eolie o Lipari con lo Stromboli

Longobardi

Piccolo, ma ameno paese, Longobardi è posto alle falde del Cocuzzo, ed ha per sfondo, se non vi è foschia, lo Stromboli e alcune delle altre isole Eolie di fronte; a destra i capi Bonifati e Palinuro, nel golfo di Policastro; a sinistra la punta di Zambrone e il Capo Vaticano, all'estremo limite dell'ampio golfo di Santa Eufemia; e laggiù in fondo, sempre a sinistra, la maestosa vetta dell'Etna. Longobardi ha sei chiese: la Matrice, la Chiesa dedicata alla Madonna Assunta (ma che comunemente è detta di S. Francesco di Paola), la piccola Chiesa della Tauriana, del Beato Nicola (ex sua casa natale), di Cristo Re, del Beato Nicola in Marina. Di notevole pregio storico e architettonico è il Palazzo Bardano.

Belmonte Calabro

Belmonte Calabro A testimonianza di un glorioso passato si elevano imponenti i resti delle mura di cinta all'ingresso del paese. Il centro storico è caratteristico e ricco di angoli suggestivi con le case attaccate l'una all'altra, le stradine lunghe, strette e spesso tortuose in un fantastico gioco di vichi e vicoletti, archi, piazzette e giardini pensili. Tra gli edifici più importanti è da ricordare il fortilizio del Rivellino, che secondo la voce popolare, aveva una via sotterranea  che lo collegava al Castello, lassù in alto. Le chiese: Madre di Santa Maria Assunta, Madonna del Carmine, dell'Annunziata, dell'Immacolata, convento dei Cappuccini.
In località Poliano vi è un antico monastero detto di S. Maria del Soccorso.

Tropea

Tropea Su un'imponente rupe di arenaria, in magnifica posizione tra il golfo di Sant'Eufemia e quello di Gioia Tauro, sorge Tropea, uno dei centri piu' pittoreschi e artisticamente interessanti della provincia di Vibo Valentia. Dalle origini assai antiche, il suo territorio conserva cospicue tracce di stanziamenti preistorici, ma anche testimonianze di frequentazione greca e romana. Fu sede vescovile dall'VIII secolo d.C., e subi' poi, nel corso del tempo, l'occupazione di Arabi, Normanni e Aragonesi. Fiorente centro marinaro, intrattenne rapporti commerciali con tutti i paesi del Mediterraneo. Oggi esclusivo centro
balneare, dotato tra l'altro di un efficiente porto turistico e peschereccio, Tropea possiede uno dei centri storici piu' belli e meglio conservati della regione. Nella cittadina, considerata la vera capitale del Capo Vaticano, si possono ammirare la cattedrale normanna, risalente all'XI secolo, e le chiese di S. Francesco d'Assisi e di Santa Maria della Neve, oltre a quella, assai suggestiva, di Santa Maria dell'Isola, che sorge ai piedi della citta', su una piccola lingua di terra protesa verso il mare. Dai belvedere del terrazzo su cui sorge il nucleo urbano piu' antico, si possono ammirare un'acqua limpida e straordinariamente azzurra, che si infrange su splendide scogliere frastagliate da spiagge bianche, e meravigliose insenature: tutt'intorno fertili e ondulate colline, sulle quali si distendono ampi agrumeti, uliveti e vigneti. Tropea e' infatti anche un attivo centro agricolo, celebrato per l'eccellente qualita' dei suoi prodotti agro-alimentari, tra cui si segnalano in particolare la lattuga gigante e la cipolla rossa, esportata in tutto il mondo. Molto rinomati, infine, l'artigianato e la gastronomia, che si distingue soprattutto per i piatti di tradizione marinara.

Amantea

Amantea Belmonte Calabro, graziosa localita' turistica della costa tirrenica cosentina, sorge su una collina a 262 m. s.l.m., in una posizione da cui e' possibile ammirare scenari naturali di grande bellezza. Borgo di origine medioevale, presenta uno dei centri storici piu' interessanti e meglio conservati del basso Tirreno cosentino. Il nome del paese deriverebbe da Dragone di Beamount, maresciallo dell'esercito angioino, che diresse i lavori delle fortificazioni realizzate nel XIII secolo per difendere il centro dalle incursioni saracene. Ancora visibili i resti delle mura di cinta e del castello, che fu dimora, nel corso del tempo, di diversi
feudatari. Il centro storico di Belmonte Calabro, ricco di angoli suggestivi, e' abbellito dalla Chiesa del Carmine edificata nel XVI secolo, e da quella dell'Immacolata, uno dei pochi edifici sacri affrescati lungo il litorale tirrenico. Notevoli anche la chiesa dei Cappuccini, con l'annesso convento, e la chiesa di Santa Maria Assunta, di eta' medioevale, il cui interno e' caratterizzato da magnifiche decorazioni a stucco. La cittadina ospita durante l'estate numerose feste e sagre. Eccellente la produzione agricola ed artigianale; ottima la cucina tipica, e alcuni prodotti agro-alimentari, come i fichi e i pomodori.